Posts filed under 'Distributore di metano'
Storia Impianti metano auto
![]()
![]()
Pompa per la distribuzione del metano
Il gas naturale compresso a 220 bar (CNG – Compressed Natural Gas, da distinguersi dal GPL – Gas di Petrolio Liquefatto) viene usato come alternativa meno inquinante ad altri carburanti per automobili. Viene comunemente chiamato “metano” anche se in realtà è una miscela di gas, composta in gran parte da metano ma anche da altri idrocarburi leggeri come propano, butano e tracce di altri gas e contaminanti (ad esempio acido solfidrico).
Nel 2003, gli stati con il maggior numero di veicoli a gas erano Argentina, Brasile, Pakistan, India e Italia. In Italia queste auto sono particolarmente diffuse in Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.
Storia
Il gas naturale è utilizzato in Italia come combustibile per autotrazione sin dagli anni ‘30 quando la politica dell’autarchia spinse la tecnica del momento a cercare nuove soluzioni per l’utilizzo di carburanti alternativi come il gasogeno e, appunto, il metano.
Nel dopoguerra la rete del metano per auto ha seguito sviluppi e recessioni dipendenti dalle evoluzioni tecniche e dalle crisi degli altri carburanti, ricevendo una grossa spinta dalla crisi del petrolio del 1973 e poi un considerevole ridimensionamento attorno alla metà degli anni ‘80 allorquando il Governo Craxi introdusse il superbollo per le auto a gas.
Negli ultimi 10 anni si è riscontrata una inversione di tendenza con l’incremento del parco circolante a metano come conseguenza dell’abolizione del superbollo per le auto a metano catalitiche (1997) e delle successive scelte legislative a favore dei carburanti meno inquinanti (ecoincentivi).
Nello stesso periodo le case costruttrici grazie all’evoluzione della tecnica dei kit di trasformazione (introduzione degli impianti a iniezione gassosa sequenziale fasata) hanno iniziato a puntare l’attenzione sul metano come carburante mettendo a listino alcune vetture già predisposte in fabbrica con tale tipo di alimentazione. BMW e Volvo hanno inaugurato questa nicchia di mercato nel 1995/1996 , mentre è della fine 1997 l’entrata in listino della Fiat 1,6 Marea BiPower, prima auto italiana a metano di serie con impianto bifuel sequenziale fasato Metatron, sviluppato in cooperazione con Tartarini Auto, uno dei primi produttori mondiali di kit di trasformazione di auto a gas.
Alla Marea BiPower Fiat ha fatto succedere un anno dopo la Multipla 1,6 Bipower con lo stesso motore e la Multipla 1,6 BluPower, prima auto di serie a metano monovalente (alimentata cioè solo a metano). Altri modelli Fiat in commercio sono la Punto Natural Power e la Panda.
fonte: Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Add comment Novembre 1, 2007
Ditributori Gpl

Distributori in zone poco servite? Ora c’è bando regionale
In attuazione della Legge regionale 14/2004, ieri è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte un Bando per promuovere la realizzazione di impianti stradali di distribuzione di carburante a basso impatto ambientale (GPL, metano) in aree territorialmente svantaggiate e nei Comuni compresi in Comunità Montane. Il contributo regionale è destinato ai Comuni, che possono quindi essere gestori diretti degli impianti, e alle piccole e medie imprese.
“I contributi previsti dal bando – dichiara il consigliere regionale Mariano Rabino – serviranno, tra l’altro, a coprire gli oneri di progettazione, gli allacciamenti alle condutture, l’acquisto e l’installazione di apparecchiature, le opere di messa in sicurezza dell’impianto, pensiline, box per ricovero del comprensorio aria/acqua, materiali edilizi e impianti tecnici, manodopera. Questo bando dell’assessorato regionale al Commercio servirà a rafforzare ulteriormente le misure predisposte dall’assessorato guidato da Nicola De Ruggiero allo scopo di migliorare la qualità dell’ambiente. I primi risultati positivi si stanno ottenendo attraverso il piano del traffico, come dimostrano i recenti dati sulla qualità dell’aria che evidenziano un netto miglioramento rispetto ai valori riscontrati nel 2006, con una netta riduzione del numero di superamenti dei valori limite delle PM10. Dare la possibilità di realizzare impianti stradali di distribuzione di GPL e metano, carburanti a basso impatto ambientale, è un passo ulteriore sulla strada intrapresa. Molto importante, infine, il fatto che le agevolazioni previste per realizzare o rammodernare gli impianti di distribuzione riguardino i Comuni localizzati in aree territorialmente svantaggiate o quelli compresi nelle Comunità montane. Tra l’altro, ricordo che in provincia di Cuneo attualmente sono operativi solamente due impianti di distribuzione metano, uno a Cuneo e l’altro ad Alba mentre sono stati avviati i lavori per la realizzazione di altri due impianti, a Cuneo e Mondovì. Inoltre – conclude il consigliere regionale Mariano Rabino – voglio ancora ricordare che in Regione si sta lavorando per rendere possibile la concessione di incentivi per coloro che convertono l’alimentazione della loro autovettura da benzina a GPL o metano”.
E. M.
fonte: http://www.targatocn.it
Add comment Novembre 1, 2007
Distributore di Gas Metano sull’appennino Reggiano
Il metano ci dà una mano
Stavolta pare si parta sul serio, in Appennino, con l’installazione di un servizio che mancava. A fine novembre la società Scat delibererà. Luogo scelto: Felina. Tempi di entrata in funzione: entro la prossima estate
Arrivano finalmente notizie positive riguardo all’apertura di un distributore di gas metano per auto in montagna. Nei giorni scorsi l’amministratore delegato della “Scat Prodotti Petroliferi” di Reggio, Andrea Salsi, ha incontrato il sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Gian Luca Marconi, preannunciando che alla fine del mese di novembre sarà portata al Consiglio di Amministrazione della Società la proposta di realizzazione del nuovo impianto.
Sarà collocato nell’ambito del distributore di benzina (di proprietà della stessa Scat) già attivo e situato lungo la tangenziale di Felina. La realizzazione è resa possibile grazie alla collaborazione ed al sostegno di Enìa, che si accollerà i costi di allacciamento alla rete gas, e grazie all’impegno di Provincia di Reggio, Comune di Castelnovo e Comunità montana Appennino Reggiano.
Spiega il sindaco Marconi: “Una volta approvato, come ci auguriamo, l’intervento dal Consiglio di Amministrazione della Scat, l’impianto sarà realizzato e funzionante entro la prossima estate. E’ davvero una notizia che ci dà grande soddisfazione; un ringraziamento sentito da parte di tutto il Consiglio comunale di Castelnovo, degli enti locali della montagna e della cittadinanza va alla Scat, all’amministratore delegato Salsi ed a tutto il Consiglio di Amministrazione, per aver dimostrato sensibilità sul progetto al di là della semplice valenza economica; un ringraziamento che coinvolge anche Enìa, l’amministratore delegato Ivan Strozzi ed il presidente Andrea Allodi, il presidente della Provincia Sonia Masini e l’assessore Luciano Gobbi, il presidente della Comunità montana Nilde Montemerli.
Personalmente ringrazio poi tutti i gruppi consiliari, di maggioranza ed opposizione, che nel Consiglio comunale di settembre hanno approvato all’unanimità un documento in cui si auspicava la realizzazione dell’impianto e si chiedeva a Giunta comunale, Comunità montana e Provincia una forte azione propositiva in merito, azione che oggi arriva ad un esito positivo.
La popolazione della montagna chiedeva un distributore di metano per auto da alcuni anni: il gas metano, oltre a far risparmiare in modo consistente i cittadini, permette anche di ridurre sensibilmente l’inquinamento atmosferico (le auto alimentate a metano possono circolare anche in caso di blocchi del traffico, ndr), divenuto ormai una emergenza a livello globale. Il nuovo impianto sarà anche un incentivo doveroso a tutti gli enti locali della montagna affinché, nel momento di sostituire il loro parco macchine, scelgano mezzi con doppia alimentazione, ma anche affinché prevedano nei bilanci incentivi rivolti ai privati che vogliano dotare le loro auto di impianti a metano o gpl (per quest’ultimo carburante in montagna un distributore è già esistente, ndr)”.
Il costo dell’intervento sarà di 300mila euro a carico di Scat, più ulteriori 75 mila euro per l’allacciamento alla rete gas a carico di Enìa.
fonte:
Redacon – Novanta Società Cooperativa
Add comment Novembre 1, 2007