Archive for 1 Novembre 2007

Come funziona un impianto a metano

La Tecnologia …Per quanto riguarda la tipologia più classica e diffusa di auto bifuel metano-benzina, l’installazione dell’impianto a posteriori consente di avere un’auto ibrida che si muove a benzina, oppure a metano (attivando un apposito pulsante). Il metano è commercializzato allo stato gassoso e viene erogato compresso alla pressione di 216 bar nominali con cui vengono riempite le bombole installate sulla vettura (solitamente nel baule). Il sistema misura la massa del gas che viene erogato e per questo il prezzo del carburante è espresso in funzione non del volume ma della massa. Attualmente (agosto 2007) il prezzo medio al distributore è di circa 83 centesimi di euro al kg. Un kg di metano equivale all’incirca ad 1,5 litri di benzina.

L’autonomia della vettura dipende dalla capacità delle bombole installate e può variare considerevolmente, mediamente per un’auto di segmento “B” con carrozzeria a 2 volumi la capacità in litri installabile varia da 60 a 80 litri, con una capacità di carica espressa in kg di circa 10/13 kg di metano compresso, un costo di circa 8/11 € a pieno e un’autonomia intorno ai 200/300 km. Le auto di taglia maggiore (SW-monovolume) possono arrivare a caricare 20 o più kg di metano compresso per un’autonomia che può variare tra i 350 e i 450/500 km a seconda del consumo, del percorso e dello stile di guida dell’autista.

Siccome il metano è un gas e sempre allo stato gassoso viene erogato, tra un pieno e l’altro ci possono essere differenze considerevoli di carica in kg: ciò dipende dalla temperatura, dalla densità del metano stesso e dalla taratura della pressione di stacco dell’erogatore, maggiore è la temperatura e minore sarà la carica in kg in quanto il gas tende ad essere meno denso. D’estate perciò si carica tendenzialmente di meno e d’inverno si carica tendenzialmente di più, con variazioni anche del 15% tra le due stagioni.

Un altro fattore che influisce non poco sulla densità del metano erogato e pertanto sulla carica finale al distributore è la provenienza del gas naturale. Il gas naturale non è costituito solo da metano puro, ma solitamente include anche altre tipologie di gas mescolati assieme: esano, butano, propano sono i più frequenti.

I gas di produzione italiana o russa sono i più puri tra quelli immessi nella rete nazionale di gasdotti: dati SNAM indicano un’elevata percentuale di metano, intorno al 98/99%. I gas di provenienza olandese o algerina invece hanno un contenuto percentuale di metano inferiore, che si aggira sull’87/90% per l’olandese e tra l’80 e l’85% per l’algerino.

A tutto ciò si aggiunge il costo dell’impianto che è di ca. 1500/1800 € per il tradizionale (aspirato) per salire a circa 2200/2600 € per il sequenziale.

Al cambio macchina si può recuperare una parte dell’impianto (ad esempio le bombole e le valvole delle stesse) con un risparmio fino al 30% sulle nuove installazioni; per questo in teoria il costo maggiore si avverte al primo montaggio, ma questo solo fino ad un certo punto, infatti le auto più recenti (Euro3/Euro4) richiedono quasi obbligatoriamente l’installazione di impianti sequenziali fasati per evitare conflitti con l’elettronica di bordo e relativi malfunzionamenti dell’impianto gas.

Esistono anche vetture alimentate a solo metano, dette “monovalenti” o con una piccolo serbatoio di riserva di benzina di capacità inferiore a 15 litri, in effetti bivalenti ma che per la normativa europea vengono ugualmente classificate come “monovalenti”. Questa soluzione è stata introdotta da Opel con la Zafira EcoM per poter classificare la vettura come monovalente pur lasciando la praticità di viaggiare a benzina anche in zone poco servite dalla rete di distribuzione CNG, e sta prendendo piede anche per altri modelli tedeschi (Astra EcoM, Combo EcoM, VW Touran EcoFuel, Caddy Ecofuel), infatti le vetture monovalenti godono di esenzioni fiscali: in Italia viene scontato del 75% il bollo auto.

Le vetture “bivalenti” invece vengono fiscalmente trattate come i corrispondenti modelli a benzina, in quanto per il fisco italiano fa fede la potenza massima dichiarata, che è quella con alimentazione a benzina, appunto.

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Vantaggi impianti metano auto

Il risparmio economico a parità di percorrenza ottenibile con un’auto a metano è di circa il 60/70% rispetto alla benzina e di quasi il 50% rispetto al gasolio.
Inoltre il gas naturale possiede, fra tutti i combustibili fossili, il rapporto più elevato tra energia sviluppata e quantità di anidride carbonica emessa e dunque contribuisce in maniera minore al riscaldamento globale. La combustione di un metro cubo di gas naturale produce circa 38 MJ (10,6 kWh) di energia.

fonte: Wikipedia

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Storia Impianti metano auto

Pompa per la distribuzione del metano

Pompa per la distribuzione del metano

Il gas naturale compresso a 220 bar (CNG – Compressed Natural Gas, da distinguersi dal GPL – Gas di Petrolio Liquefatto) viene usato come alternativa meno inquinante ad altri carburanti per automobili. Viene comunemente chiamato “metano” anche se in realtà è una miscela di gas, composta in gran parte da metano ma anche da altri idrocarburi leggeri come propano, butano e tracce di altri gas e contaminanti (ad esempio acido solfidrico).

Nel 2003, gli stati con il maggior numero di veicoli a gas erano Argentina, Brasile, Pakistan, India e Italia. In Italia queste auto sono particolarmente diffuse in Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.

Storia

Il gas naturale è utilizzato in Italia come combustibile per autotrazione sin dagli anni ‘30 quando la politica dell’autarchia spinse la tecnica del momento a cercare nuove soluzioni per l’utilizzo di carburanti alternativi come il gasogeno e, appunto, il metano.

Nel dopoguerra la rete del metano per auto ha seguito sviluppi e recessioni dipendenti dalle evoluzioni tecniche e dalle crisi degli altri carburanti, ricevendo una grossa spinta dalla crisi del petrolio del 1973 e poi un considerevole ridimensionamento attorno alla metà degli anni ‘80 allorquando il Governo Craxi introdusse il superbollo per le auto a gas.

Negli ultimi 10 anni si è riscontrata una inversione di tendenza con l’incremento del parco circolante a metano come conseguenza dell’abolizione del superbollo per le auto a metano catalitiche (1997) e delle successive scelte legislative a favore dei carburanti meno inquinanti (ecoincentivi).

Nello stesso periodo le case costruttrici grazie all’evoluzione della tecnica dei kit di trasformazione (introduzione degli impianti a iniezione gassosa sequenziale fasata) hanno iniziato a puntare l’attenzione sul metano come carburante mettendo a listino alcune vetture già predisposte in fabbrica con tale tipo di alimentazione. BMW e Volvo hanno inaugurato questa nicchia di mercato nel 1995/1996 , mentre è della fine 1997 l’entrata in listino della Fiat 1,6 Marea BiPower, prima auto italiana a metano di serie con impianto bifuel sequenziale fasato Metatron, sviluppato in cooperazione con Tartarini Auto, uno dei primi produttori mondiali di kit di trasformazione di auto a gas.

Alla Marea BiPower Fiat ha fatto succedere un anno dopo la Multipla 1,6 Bipower con lo stesso motore e la Multipla 1,6 BluPower, prima auto di serie a metano monovalente (alimentata cioè solo a metano). Altri modelli Fiat in commercio sono la Punto Natural Power e la Panda.

fonte: Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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Ditributori Gpl

Distributori in zone poco servite? Ora c’è bando regionale

In attuazione della Legge regionale 14/2004, ieri è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte un Bando per promuovere la realizzazione di impianti stradali di distribuzione di carburante a basso impatto ambientale (GPL, metano) in aree territorialmente svantaggiate e nei Comuni compresi in Comunità Montane. Il contributo regionale è destinato ai Comuni, che possono quindi essere gestori diretti degli impianti, e alle piccole e medie imprese.

“I contributi previsti dal bando – dichiara il consigliere regionale Mariano Rabino – serviranno, tra l’altro, a coprire gli oneri di progettazione, gli allacciamenti alle condutture, l’acquisto e l’installazione di apparecchiature, le opere di messa in sicurezza dell’impianto, pensiline, box per ricovero del comprensorio aria/acqua, materiali edilizi e impianti tecnici, manodopera. Questo bando dell’assessorato regionale al Commercio servirà a rafforzare ulteriormente le misure predisposte dall’assessorato guidato da Nicola De Ruggiero allo scopo di migliorare la qualità dell’ambiente. I primi risultati positivi si stanno ottenendo attraverso il piano del traffico, come dimostrano i recenti dati sulla qualità dell’aria che evidenziano un netto miglioramento rispetto ai valori riscontrati nel 2006, con una netta riduzione del numero di superamenti dei valori limite delle PM10. Dare la possibilità di realizzare impianti stradali di distribuzione di GPL e metano, carburanti a basso impatto ambientale, è un passo ulteriore sulla strada intrapresa. Molto importante, infine, il fatto che le agevolazioni previste per realizzare o rammodernare gli impianti di distribuzione riguardino i Comuni localizzati in aree territorialmente svantaggiate o quelli compresi nelle Comunità montane. Tra l’altro, ricordo che in provincia di Cuneo attualmente sono operativi solamente due impianti di distribuzione metano, uno a Cuneo e l’altro ad Alba mentre sono stati avviati i lavori per la realizzazione di altri due impianti, a Cuneo e Mondovì. Inoltre – conclude il consigliere regionale Mariano Rabino – voglio ancora ricordare che in Regione si sta lavorando per rendere possibile la concessione di incentivi per coloro che convertono l’alimentazione della loro autovettura da benzina a GPL o metano”.

E. M.

fonte: http://www.targatocn.it

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Prezzi distributori GPL

Prezzi €/L. nazionali consigliati del 31/10/2007
Fonte Ministero delle attività produttive
  MEDIA
Gas GPL 0,646 0,641 0,649 0,641 0,649 0,649 - – - - 0,648 0,641 0,649

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Distributore di Gas Metano sull’appennino Reggiano

Il metano ci dà una mano
Stavolta pare si parta sul serio, in Appennino, con l’installazione di un servizio che mancava. A fine novembre la società Scat delibererà. Luogo scelto: Felina. Tempi di entrata in funzione: entro la prossima estate

Arrivano finalmente notizie positive riguardo all’apertura di un distributore di gas metano per auto in montagna. Nei giorni scorsi l’amministratore delegato della “Scat Prodotti Petroliferi” di Reggio, Andrea Salsi, ha incontrato il sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Gian Luca Marconi, preannunciando che alla fine del mese di novembre sarà portata al Consiglio di Amministrazione della Società la proposta di realizzazione del nuovo impianto.

Sarà collocato nell’ambito del distributore di benzina (di proprietà della stessa Scat) già attivo e situato lungo la tangenziale di Felina. La realizzazione è resa possibile grazie alla collaborazione ed al sostegno di Enìa, che si accollerà i costi di allacciamento alla rete gas, e grazie all’impegno di Provincia di Reggio, Comune di Castelnovo e Comunità montana Appennino Reggiano.

Spiega il sindaco Marconi: “Una volta approvato, come ci auguriamo, l’intervento dal Consiglio di Amministrazione della Scat, l’impianto sarà realizzato e funzionante entro la prossima estate. E’ davvero una notizia che ci dà grande soddisfazione; un ringraziamento sentito da parte di tutto il Consiglio comunale di Castelnovo, degli enti locali della montagna e della cittadinanza va alla Scat, all’amministratore delegato Salsi ed a tutto il Consiglio di Amministrazione, per aver dimostrato sensibilità sul progetto al di là della semplice valenza economica; un ringraziamento che coinvolge anche Enìa, l’amministratore delegato Ivan Strozzi ed il presidente Andrea Allodi, il presidente della Provincia Sonia Masini e l’assessore Luciano Gobbi, il presidente della Comunità montana Nilde Montemerli.

Personalmente ringrazio poi tutti i gruppi consiliari, di maggioranza ed opposizione, che nel Consiglio comunale di settembre hanno approvato all’unanimità un documento in cui si auspicava la realizzazione dell’impianto e si chiedeva a Giunta comunale, Comunità montana e Provincia una forte azione propositiva in merito, azione che oggi arriva ad un esito positivo.

La popolazione della montagna chiedeva un distributore di metano per auto da alcuni anni: il gas metano, oltre a far risparmiare in modo consistente i cittadini, permette anche di ridurre sensibilmente l’inquinamento atmosferico (le auto alimentate a metano possono circolare anche in caso di blocchi del traffico, ndr), divenuto ormai una emergenza a livello globale. Il nuovo impianto sarà anche un incentivo doveroso a tutti gli enti locali della montagna affinché, nel momento di sostituire il loro parco macchine, scelgano mezzi con doppia alimentazione, ma anche affinché prevedano nei bilanci incentivi rivolti ai privati che vogliano dotare le loro auto di impianti a metano o gpl (per quest’ultimo carburante in montagna un distributore è già esistente, ndr)”.

Il costo dell’intervento sarà di 300mila euro a carico di Scat, più ulteriori 75 mila euro per l’allacciamento alla rete gas a carico di Enìa.
fonte:

Redacon – Novanta Società Cooperativa

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