Modelli auto a Metano o GPL?

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http://www.distributori-gpl-metano.it/marche-auto.asp

Add comment settembre 11, 2008

Guida GPL 2006-2007. Atlante stradale d’Italia 1:300.000. Impianti con indirizzi e orari

Autore: Non Specificato
Editore: Belletti
Genere:  geografia
Argomento:  italia-carte
Pagine: 382
ISBN: 8881464527
Data pubblicazione: 2006
disponibile su: http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-non_specificato/sku-12385336/guida_gpl_2006_2007_atlante_stradale_d_italia_1_300_000_impianti_con_indirizzi_e_orari_.htm

Add comment luglio 9, 2008

Auto low-cost Impianti a Metano

Add comment gennaio 19, 2008

cos’è il GPL?

GPL, Gas di Petrolio Liquefatto o Gas Propano Liquido è una miscela di idrocarburi paraffinici, o alcani, a basso peso molecolare. Il nome deriva dal fatto che i componenti sono in forma gassosa a temperatura ambiente ed a pressione atmosferica, mentre sono liquidi a pressioni relativamente alte, dell’ordine di 1 MPa, sempre a temperatura ambiente. Il vantaggio che così si ottiene è di aumentare la densità del gas di quasi 1000 volte, riducendo così l’ingombro a parità di energia producibile, pur utilizzando recipienti piuttosto semplici. Per dare un esempio, una bombola da 40 dm3 di metano contiene circa 6 kg di gas, compresso a oltre 20 MPa; una bombola di pari volume di GPL ne contiene circa 20; di conseguenza l’energia fornibile è circa 3 volte superiore.

La composizione del GPL non è definita esattamente, e le specifiche di fornitura hanno dei margini per quanto riguarda la composizione e la densità stessa, per il propano commerciale è compresa tra i 505 e i 530 kg/m3 con un potere calorifico che non deve essere inferiore a 10950 kcal/kg (o 45,8 MJ/kg), con un contenuto di zolfo massimo di 50 ppm.
I componenti sono comunque compresi tra C3 e C5, in quanto C2H6 (etano) avrebbe temperatura critica troppo bassa, e sarebbe quindi in forma gassosa, mentre C6H14 (esano) l’avrebbe troppo alta e lascerebbe residui liquidi incombusti nella bombola. I componenti sono quindi scelti tra butano, propano e pentano, essendo il propano il componente principale.

Data l’elevatissima purezza degli alcani impiegati, che derivano normalmente da processi di cracking e successive distillazioni, il GPL brucia integralmente producendo (se l’ossigenazione è sufficiente) CO2 e H2O, lasciando pochissime scorie, analogamente agli alcani più leggeri, quali il metano.

continua: http://it.wikipedia.org/wiki/GPL_%28gas%29

1 comment novembre 25, 2007

Test Resistenza bombole impianto auto a metano

Un ruspa testa la resistenza di una bombola per un impianto auto a metano

Add comment novembre 17, 2007

Sicurezza impianti GPL per auto.

Test resistenza al fuoco dei moderni impianti a GPL e Metano.

Add comment novembre 17, 2007

Contributi Impianti Auto Gpl

Alimentazione a metano/GPL per le automobili: contributi ancora disponibili

San Benedetto Del Tronto | Altre 15 persone potranno chiedere lo stesso contributo, dal momento che lo stanziamento comunale prevedeva l’erogazione a 28 residenti, senza limiti di reddito.

Sono 13 le domande pervenute in Comune per ottenere un contributo di 350 euro sull’installazione di un impianto a metano o gpl sulla propria automobile, effettuato o da effettuarsi entro il 2007, dietro presentazione della documentazione comprovante l’esecuzione del lavoro. Altre 15 persone potranno chiedere lo stesso contributo, dal momento che lo stanziamento comunale prevedeva l’erogazione a 28 residenti, senza limiti di reddito.

Questo contributo non è ottenibile da coloro che abbiano già beneficiato di analoghi incentivi statali (peraltro già esauriti). Info e modello di richiesta del contributo all’ufficio Tutela ambientale, terzo piano del Comune, tel. 0735.794322, all’Urp 0735.794555 (viale De Gasperi 124, urp@comunesbt.it) e sul sito internet www.comunesbt.it.

Add comment novembre 11, 2007

Come funziona un impianto a metano

La Tecnologia …Per quanto riguarda la tipologia più classica e diffusa di auto bifuel metano-benzina, l’installazione dell’impianto a posteriori consente di avere un’auto ibrida che si muove a benzina, oppure a metano (attivando un apposito pulsante). Il metano è commercializzato allo stato gassoso e viene erogato compresso alla pressione di 216 bar nominali con cui vengono riempite le bombole installate sulla vettura (solitamente nel baule). Il sistema misura la massa del gas che viene erogato e per questo il prezzo del carburante è espresso in funzione non del volume ma della massa. Attualmente (agosto 2007) il prezzo medio al distributore è di circa 83 centesimi di euro al kg. Un kg di metano equivale all’incirca ad 1,5 litri di benzina.

L’autonomia della vettura dipende dalla capacità delle bombole installate e può variare considerevolmente, mediamente per un’auto di segmento “B” con carrozzeria a 2 volumi la capacità in litri installabile varia da 60 a 80 litri, con una capacità di carica espressa in kg di circa 10/13 kg di metano compresso, un costo di circa 8/11 € a pieno e un’autonomia intorno ai 200/300 km. Le auto di taglia maggiore (SW-monovolume) possono arrivare a caricare 20 o più kg di metano compresso per un’autonomia che può variare tra i 350 e i 450/500 km a seconda del consumo, del percorso e dello stile di guida dell’autista.

Siccome il metano è un gas e sempre allo stato gassoso viene erogato, tra un pieno e l’altro ci possono essere differenze considerevoli di carica in kg: ciò dipende dalla temperatura, dalla densità del metano stesso e dalla taratura della pressione di stacco dell’erogatore, maggiore è la temperatura e minore sarà la carica in kg in quanto il gas tende ad essere meno denso. D’estate perciò si carica tendenzialmente di meno e d’inverno si carica tendenzialmente di più, con variazioni anche del 15% tra le due stagioni.

Un altro fattore che influisce non poco sulla densità del metano erogato e pertanto sulla carica finale al distributore è la provenienza del gas naturale. Il gas naturale non è costituito solo da metano puro, ma solitamente include anche altre tipologie di gas mescolati assieme: esano, butano, propano sono i più frequenti.

I gas di produzione italiana o russa sono i più puri tra quelli immessi nella rete nazionale di gasdotti: dati SNAM indicano un’elevata percentuale di metano, intorno al 98/99%. I gas di provenienza olandese o algerina invece hanno un contenuto percentuale di metano inferiore, che si aggira sull’87/90% per l’olandese e tra l’80 e l’85% per l’algerino.

A tutto ciò si aggiunge il costo dell’impianto che è di ca. 1500/1800 € per il tradizionale (aspirato) per salire a circa 2200/2600 € per il sequenziale.

Al cambio macchina si può recuperare una parte dell’impianto (ad esempio le bombole e le valvole delle stesse) con un risparmio fino al 30% sulle nuove installazioni; per questo in teoria il costo maggiore si avverte al primo montaggio, ma questo solo fino ad un certo punto, infatti le auto più recenti (Euro3/Euro4) richiedono quasi obbligatoriamente l’installazione di impianti sequenziali fasati per evitare conflitti con l’elettronica di bordo e relativi malfunzionamenti dell’impianto gas.

Esistono anche vetture alimentate a solo metano, dette “monovalenti” o con una piccolo serbatoio di riserva di benzina di capacità inferiore a 15 litri, in effetti bivalenti ma che per la normativa europea vengono ugualmente classificate come “monovalenti”. Questa soluzione è stata introdotta da Opel con la Zafira EcoM per poter classificare la vettura come monovalente pur lasciando la praticità di viaggiare a benzina anche in zone poco servite dalla rete di distribuzione CNG, e sta prendendo piede anche per altri modelli tedeschi (Astra EcoM, Combo EcoM, VW Touran EcoFuel, Caddy Ecofuel), infatti le vetture monovalenti godono di esenzioni fiscali: in Italia viene scontato del 75% il bollo auto.

Le vetture “bivalenti” invece vengono fiscalmente trattate come i corrispondenti modelli a benzina, in quanto per il fisco italiano fa fede la potenza massima dichiarata, che è quella con alimentazione a benzina, appunto.

Add comment novembre 1, 2007

Vantaggi impianti metano auto

Il risparmio economico a parità di percorrenza ottenibile con un’auto a metano è di circa il 60/70% rispetto alla benzina e di quasi il 50% rispetto al gasolio.
Inoltre il gas naturale possiede, fra tutti i combustibili fossili, il rapporto più elevato tra energia sviluppata e quantità di anidride carbonica emessa e dunque contribuisce in maniera minore al riscaldamento globale. La combustione di un metro cubo di gas naturale produce circa 38 MJ (10,6 kWh) di energia.

fonte: Wikipedia

Add comment novembre 1, 2007

Storia Impianti metano auto

Pompa per la distribuzione del metano

Pompa per la distribuzione del metano

Il gas naturale compresso a 220 bar (CNG – Compressed Natural Gas, da distinguersi dal GPL – Gas di Petrolio Liquefatto) viene usato come alternativa meno inquinante ad altri carburanti per automobili. Viene comunemente chiamato “metano” anche se in realtà è una miscela di gas, composta in gran parte da metano ma anche da altri idrocarburi leggeri come propano, butano e tracce di altri gas e contaminanti (ad esempio acido solfidrico).

Nel 2003, gli stati con il maggior numero di veicoli a gas erano Argentina, Brasile, Pakistan, India e Italia. In Italia queste auto sono particolarmente diffuse in Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.

Storia

Il gas naturale è utilizzato in Italia come combustibile per autotrazione sin dagli anni ‘30 quando la politica dell’autarchia spinse la tecnica del momento a cercare nuove soluzioni per l’utilizzo di carburanti alternativi come il gasogeno e, appunto, il metano.

Nel dopoguerra la rete del metano per auto ha seguito sviluppi e recessioni dipendenti dalle evoluzioni tecniche e dalle crisi degli altri carburanti, ricevendo una grossa spinta dalla crisi del petrolio del 1973 e poi un considerevole ridimensionamento attorno alla metà degli anni ‘80 allorquando il Governo Craxi introdusse il superbollo per le auto a gas.

Negli ultimi 10 anni si è riscontrata una inversione di tendenza con l’incremento del parco circolante a metano come conseguenza dell’abolizione del superbollo per le auto a metano catalitiche (1997) e delle successive scelte legislative a favore dei carburanti meno inquinanti (ecoincentivi).

Nello stesso periodo le case costruttrici grazie all’evoluzione della tecnica dei kit di trasformazione (introduzione degli impianti a iniezione gassosa sequenziale fasata) hanno iniziato a puntare l’attenzione sul metano come carburante mettendo a listino alcune vetture già predisposte in fabbrica con tale tipo di alimentazione. BMW e Volvo hanno inaugurato questa nicchia di mercato nel 1995/1996 , mentre è della fine 1997 l’entrata in listino della Fiat 1,6 Marea BiPower, prima auto italiana a metano di serie con impianto bifuel sequenziale fasato Metatron, sviluppato in cooperazione con Tartarini Auto, uno dei primi produttori mondiali di kit di trasformazione di auto a gas.

Alla Marea BiPower Fiat ha fatto succedere un anno dopo la Multipla 1,6 Bipower con lo stesso motore e la Multipla 1,6 BluPower, prima auto di serie a metano monovalente (alimentata cioè solo a metano). Altri modelli Fiat in commercio sono la Punto Natural Power e la Panda.

fonte: Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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